L'origine del nomeI primi documenti in cui viene citato il nome di Parona risalgono al X secolo. Vi sono in particolare due documenti di quell'epoca che riguardano i nomi di luoghi di questa regione nei quali vengono riportati "Parjona" e "Pairona". Cenni storici
Il territorio, assai ricco di selvaggina, rimase una meta privilegiata per le battute di caccia anche durante il periodo feudale, quando questa località dell'alta Lomellina venne definitivamente designata con il nome Parona, a partire dal XIII secolo. La posizione strategica nel sistema delle comunicazioni fu di grande importanza per Parona. Come feudo dei nobili Tornielli raggiunse floridità e splendore tra il XVI e il XVIII secolo, nonostante anni bui, segnati da guerre, saccheggi ed epidemie. Dopo aver consolidato la sua vocazione agricola, nel nostro secolo il paese ha vissuto una profonda trasformazione sociale ed economica, insieme ad uno sviluppo edilizio ed industriale. I monumenti e le opere d'arte
Caratteristica anche la Chiesa di San Siro (nella foto in alto, la torre campanaria), da anni non più utilizzata per le funzioni religiose, il cui campanile è considerato simbolo di Parona, essendo stato scelto come emblema raffigurato sulle confezioni delle "Offelle di Parona". A Parona esisteva anche un Castello, in cui dimorarono alcune famiglie feudatarie, di cui però rimane ben poco.
Nei dintorniPuò essere interessante una visita nella parte orientale del paese, ove si trovano le tracce del mondo rurale paronese, ad iniziare dal mulino Santo Spirito, per poi proseguire con le vicine cascine ancora in funzione: la Cascina Castello o "Cascinino" e la Cascina Scocchellina che prende il nome dai ritrovamenti archeologici, "cocci", nella zona circostante. Vi è poi la Cascina Scoglio, che racchiude all'interno numerosi e suggestivi gruppi marmorei ispirati a scene di mitologia agreste, della fine anni venti, nonché affreschi raffiguranti le quattro stagioni. Lungo la statale per Vigevano, si trova la Cascina Naìna, ora adibita a ristorante, in cui si notano, oltre alle decorazioni sugli edifici, i comignoli, riproducenti in modo molto fedele quelli di piazza Ducale di Vigevano. Gli eventi e le manifestazioniLa festa più importante è senza dubbio la Sagra delle "Offelle di Parona", che si tiene nel primo fine settimana di ottobre. Negli ultimi anni si sono aggiunte altre due manifestazioni che stanno assumendo sempre maggior rilievo:
Per saperne di più...... è possibile "visitare" i siti Internet:
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Furono i coloni romani ad abitare per primi il territorio di Parona, nel primo
secolo dopo Cristo. Sono numerosi, infatti, i reperti archeologici rinvenuti in
alcune necropoli della zona risalenti all'epoca pre-cristiana. Ma già
l'uomo di Neandertal aveva cacciato nei boschi che circondavano Parona, come
dimostra l'importante ritrovamento di una punta di freccia in selce.
Degna di nota è la Chiesa parrocchiale, dedicata a San
Pietro Apostolo, ricca di pregevoli affreschi. Nell'altare della Madonna, entro
una bella urna di legno dorato, si venera un Bambino Gesù di cera del 1700,
che è stato posto nella Basilica della Natività di Betlemme e deposto
nella notte di Natale, nel luogo stesso dove i pastori adorarono il celeste infante.
La chiesa conserva inoltre la maestosa tela "Tibi dabo claves" (nella
foto), del pittore paronese Lorenzo Toma; dello stesso autore le quattordici tele
della Via Crucis, lungo la navata centrale.
Tra le opere architettoniche di rilievo, in primo piano si inserisce Piazza
Nuova (foto a lato); inaugurata nel 1989, ha ridato un nuovo volto al centro
del paese.