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Via Cesare Battisti, 5 - Ingresso gratuito - tel. 0384.51.251, 0384.51.239
Il museo si articola in alcune sezioni. Al piano terra è ricostruita una stalla dove, attorno alla mucca ed al mungitore, sono raccolti tutti gli oggetti usati per il lavoro nei campi e per l'allevamento dei bovini. Accanto a questa zona, è stato ricostruito il luogo dove si svolgevano, soprattutto nei mesi invernali, i riti della vita sociale. Un momento di umanità ricco di piccole cose: le donne filavano o sgranavano il mais chiacchierando e gli uomini giocavano a carte. Nella stalla si cantava, si pregava, ed i bambini seguivano incuriositi le storie fantastiche taccontate dai grandi. Sempre al pian terreno è stato raccolto il materiale usato nel caseificio per la trasformazione del latte in burro e formaggio. Al primo piano è stato ricreato l'ambiente delle prime botteghe artigiane de ciabattino, del falegname, del macellaio, del vinaiolo, della sarta. Si possono inoltre osservare gli attrezzi per la lavorazione dei cereali e le povere stoviglie di una tipica cucina lomellina; l'atmosfera che si respira è quella di qualche decennio fa, quando arrivavano le giovani e vocianti mondine che, nonostante il duro lavoro che dovevano fare, portavano in paese allegria e gioventù.
Lo scopo del museo è quello di salvare dalla dispersione e dalla distruzione i vecchi strumenti del lavoro contadino, per dare giusto valore agli oggetti che sono stati il tramite tra l'uomo e la sua terra. Gli innumerevoli attrezzi sono accompagnati da manichini, fotografie inedite, documenti originali d'epoca, schede analitiche delle aziende agricole e disegni che illustrano la vita contadina ed il lavoro nei campi. Sono inoltre disponibili registrazioni di canti delle mondine e una raccolta di fiabe popolari lomelline, frutto di un accurato lavoro di ricerca. |
Un vecchio cascinale al centro del paese, un tempo adibito a stalla e fienile,
raccoglie oltre duemila fra attrezzi, macchine agricole e semplici oggetti, usati dai contadini
fra la fine dell'ottocento e la prima metà del nostro secolo: attrezzi agricoli per la
coltivazione del riso, grano e granoturco, mezzi da tiro e prime macchine (carri e trattori),
utensili per l'allevamento dei bovini e per il macelo dei maiali, mobili e suppellettili della
casa del contadino.
Nel cortile sono esposte alcune macchine che testimoniano la prima fase della
meccanizzazione agricola (nella foto a lato, il vecchio sistema per la trebbiatura del riso), e
risalgono alla prima metà del XX secolo.